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L’errore dell’imprenditore innamorato In evidenza

L’errore dell’imprenditore innamorato

Guida pratica per imprenditori e amministratori (Parte 6)

Sempre nell’ottica di implementare il nostro adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile mediante l’utilizzo della Balanced Scorecard, abbiamo evidenziato la necessità di riunire intorno ad un tavolo i responsabili di ogni singola area di monitoraggio (e miglioramento) dell’azienda:

  • Area risultati economico finanziari, cash flow e capacità di autofinanziamento
  • Area clienti e mercato di riferimento
  • Area processi interni, produzione, acquisti
  • Area apprendimento, innovazione e allineamento strategico dei collaboratori con l’impresa.

Al tavolo si potranno (si dovranno!) sedere anche i migliori operatori che abbiamo in azienda, e dei consulenti esterni esperti nelle materie oggetto di monitoraggio, al fine di fissare insieme gli obiettivi sfidanti da poter raggiungere nel breve o medio periodo.

Ma se gli amministratori, che nelle PMI italiane sono anche soci e magari sono anche parte attiva in produzione o nell’area commerciale delle aziende, sono troppo innamorati del prodotto che vendono e dell’azienda che hanno costruito, che succede?

PERICOLO!

A detta degli imprenditori di successo questo può essere l’errore più grave che si può commettere, in quanto porta a non ascoltare più i propri più stretti collaboratori né i consulenti esterni, che invece hanno una visione più oggettiva delle cose. E nemmeno i propri clienti!

E la Balanced Scorecard, che è strumento unico al mondo per “oggettivizzare” la situazione, attraverso indicatori di monitoraggio strategico in ogni area, necessario a mettere sul tavolo della discussione (se si può discutere con l’innamorato) i dati concreti sullo stato dell’azienda, verrà inevitabilmente screditato (scientificamente impossibile, ma all’amor non si comanda) e messo da parte, e si continueranno a prendere decisioni d’istinto e sull’onda del sentimento.

Attenzione: questo avviene anche se l’azienda “va bene” e a maggior ragione!

Se l’imprenditore / amministratore non percepisce il pericolo, in quanto innamorato della più bella del reame (che magari oggi lo è davvero), sarà ancor meno portato a misurare, controllare, ascoltare, prevenire e al momento del reale bisogno si troverà solo e senza strumenti per far fronte all’eventuale crisi d’impresa, della quale oggi nemmeno avverte i primi segnali deboli.

Proprio come un innamorato, sarà l’ultimo a saperlo …

Ma proprio come un innamorato premuroso, invece, sarà necessario prestare le migliori attenzioni alla propria azienda!

E allora perché accantonare la BSC? Perché perseverare nell’errore di affidarsi solo all’istinto? Perché peccare di presunzione, credendo di essere gli unici ad avere il reale polso della situazione? E credere di avere già tutto sotto controllo quando, agli occhi di un osservatore esterno, neutrale, è evidente che ciò non avviene? Che non tutto è misurato? Controllato oggettivamente?

Moltissimi imprenditori / amministratori, soprattutto se fondatori dell’azienda, sono già caduti in questo errore, e lo hanno pagato a caro prezzo, magari fallendo … chi garantisce che nel prossimo futuro, in rapidissima evoluzione, sicuramente diversissimo dal passato, anche recente, non tocchi anche a te?

Le aziende prodotto-centriche o che comunque si auto compiacciono di se stesse e dei prodotti e servizi offerti ormai stanno lasciando il passo alle aziende cliente-centriche o mercato-centriche, che non si focalizzano più su un prodotto di cui essere innamorati, ma orientano le attenzioni ai bisogni dei clienti e li anticipano, facendo notare alla clientela anche quello che il cliente stesso non percepisce come bisogno.

E così facendo evolvono il loro prodotto / servizio evitando di rimanere intrappolati nell’innamoramento del prodotto migliore del mondo, passando invece all’amore per il cliente.

Viceversa, quando si trovano nella posizione di cliente, nei confronti dei propri fornitori e consulenti, è sempre più opportuno saperli scegliere bene ed ascoltare le indicazioni di questi, al fine di evitare di cadere nuovamente nell’errore da innamorati, guidati solo dall’istinto.

In questo processo di cambio di mentalità (tanto più efficace quanto più è veloce) non solo gli amministratori ma anche gli altri soggetti coinvolti, come i responsabili commerciali e più ancora in generale gli addetti alle vendite, devono prestare attenzione agli stimoli che arrivano dal mercato, evitando però di cadere nei pareri personali, nelle opinioni, ma basandosi invece su dati oggettivi.

Dati oggettivi che dovranno essere presentati al tavolo di discussione con gli imprenditori innamorati per aiutarli nelle scelte aziendali, difficili ma necessarie, volte al cambiamento ed al miglioramento continuo.

La Balanced Scorecard, nella sua Area di monitoraggio della soddisfazione del cliente e delle capacità dell’azienda a rispondere alle esigenze del mercato di riferimento, ma anche nell’Area di controllo dei  processi interni, risulta quindi ancora una volta strumento fondamentale per condurre le imprese al futuro.

 


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Scritto da: Simone Moro


Sono iscritto al Registro dei Revisori Contabili. Mi occupo principalmente di consulenza e pianificazione strategica in materia fiscale, aziendale e societaria, controllo di gestione, certificazione domande di contributi pubblici e di gestione del team.

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Ultima modifica il Martedì, 14 Dicembre 2021 09:47